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La
ferrovia Bernina,
,o
come vuole lo slogan pubblicitario moderno, il "trenino rosso del
Bernina". L'ardita ferrovia svizzera del Bernina, inaugurata a tratte
tra il 1908 ed il 1910 a trazione elettrica, collega la famosa località
di St.Moritz nell'Alta Engadina con la Valposchiavo arrivando fino a
Tirano oltre il confine italiano.
Costruita a scartamento ridotto di 1 metro per superare meglio le
asperità del terreno, con curve di raggio ridottissimo e pendenze spesso
del 70% senza l'uso di cremagliera (cioè senza l'ausilio della rotaia
dentata centrale tipica delle ferrovie da montagna), ha 1 solo binario e
offre lungo tutto il suo percorso panorami mozzafiato di ineguagliabile
bellezza. Si passa dai 429 metri sul mare di Tirano ai 1014 di Poschiavo
per salire fino ai 2091 dell'Alp Grüm, ai 2253 della stazione di valico
Ospizio Bernina per poi scendere ai 1775 della stazione terminale di
St.Moritz, dopo aver percorso 60 km.
La ferrovia Bernina funziona tutto
l'anno, con circa 30 treni in circolazione al giorno sia regionali che
espressi, affrontando non pochi problemi d'inverno per le abbondanti
nevicate, problemi prontamente risolti dagli appositi spartineve
rotativi (Schneeschleudern) e dal personale addetto, operanti spesso di
notte per non intralciare l'intenso traffico diurno.
Locomotive
"bimodali" Gem 802 "Marmotta" e 801 "Stambecco", in grado di funzionare
con la corrente elettrica presa dalla linea aerea come le altre motrici
ma anche senza filo aereo grazie al generatore diesel di cui sono
dotate.
Carrozza Panoramica chiusa del
treno "Heidi Express", a Pontresina. |
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A differenza della linea del Bernina,
funzionante in corrente continua a 1.000 volts, il resto della rete
della Ferrovia Retica funziona in corrente alternata monofase a 11.000
volts, di conseguenza a parte gli espressi "Bernina" e "Heidi" che hanno
carrozze dirette, per poter proseguire da Pontresina o St. Moritz verso
il
resto del
Cantone occorre prendere un treno in coincidenza. Un
ottimo sistema di coincidenze consente al viaggiatore di muoversi
attraverso il Cantone in tempi relativamente ridotti, calcolando che la
rete ferroviaria e' pressochè totalmente di montagna con velocità
massima che solo in pochi punti si possono raggiungere i 100 km/h.
VIAGGIO DA TIRANO A ST
MORITZ

Si consiglia di prendere posto vicino al
finestrino di sinistra rispetto al senso di marcia (a
Tirano
significa il lato verso il magazzino "rosa" dello scalo
ferroviario delle Ferrovie dello Stato, ora Trenitalia), perchè è il
lato piu' ricco di scorci panoramici, soprattutto
sui ghiacciai. Se si utilizza una carrozza panoramica, invece,
ciò è assolutamente indifferente.Appena partiti dalla stazione di
Tirano si incomincia a salire leggermente, si supera il piazzale del
Santuario Madonna di Tirano , splendido Santuario costruito a
seguito dell'Apparizione della Madonna in questo luogo agli inzi del XVI
secolo (29 settembre 1504). Poi il treno fa il "tram", come in altre
parti, lungo la via Elvezia
circolando a lato della strada.
Poco meno di 2 km dal Santuario viene superato il Confine Svizzero
giungendo quindi alla stazione di Campocologno, in Canton
Grigioni. In questa stazione (ma anche nelle successive) possono
salire i sempre cordiali doganieri svizzeri per un ulteriore
controllo dei documenti, che si svolge normalmente mentre il treno
prosegue il suo viaggio fino alla stazione successiva. Dopo circa 15
minuti si raggiunge il famoso "Viadotto elicoidale" di Brusio
(praticamente unico al mondo interamente allo scoperto,)dove il treno
compie oltre 360° di svolta (oltre un cerchio intero) per guadagnare quota
senza dover usare artifici particolari quali la "cremagliera" (rotaia
dentata centrale tipica delle ferrovie di montagna), completamente
assente su tutta la rete della Ferrovia
Retica.La salita continua progressivamente, si raggiunge
il Lago di Poschiavo ,
indi Le
Prese (dove il treno fa il "tram" sul laterale della strada,
contromano in direzione
Tirano, , quindi si costeggia il Poschiavino quindi S.Antonio per
giungere al bel borgo di Poschiavo, il capoluogo,a quota 1'014 m.
sede di deposito-officina della ferrovia, dotato di un centro storico
mitteleuropeo di notevole effetto. Partiti da Poschiavo si prosegue
salendo di continuo in mezzo a panorami spettacolari, con viste sulla
Valposchiavo e sulle Orobie Valtellinesi fino a raggiungere le
amene località di Cavaglia , ormai diventata località di vacanze
estive ed invernali, Alp Grüm ,con rifugi a quota 2'091 m.
in un notevole punto panoramico di fronte al ghiacciaio
Palü, e quindi il Lago Bianco e la stazione di valico Ospizio Bernina
,a quota 2'253 m., punto più alto della Ferrovia Bernina (che è
la ferrovia trasversale alpina più alta d'Europa), con viste ravvicinate
sui ghiacciai del Gruppo del Bernina.Dopo il valico, il treno
scende
verso i primi impianti sciistici, Lagalb e Diavolezza, per poi
raggiungere lo spettacolare anfiteatro di ghiacciai detto del "Morteràtsch",
in località Montebello, dove si vede anche la vetta del Bernina alta
4'049 . Ottima alla stazione Morteràtsch l'escursione a piedi alla base
dei ghiacciai. Raggiunta Pontresina infine si entra nell'atmosfera
magica e mondana dell'Alta Engadina, con i suoi rinomati alberghi di
gran classe (il primo che si vede è l'Hotel Walther A Pontresina , si
potrebbe prendere un treno in coincidenza per il resto del Cantone. Il
treno del Bernina prosegue attraverso l'Alta Engadina per gli
ultimi chilometri che lo separano dalla
meta, St.Moritz, una tra le più rinomate località mondane e di vacanza
di tutta la catena alpina. La Stazione di St.Morit si trova a quota
1'775 m.
MAPPA PERCORSO

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